Agenzia immobiliare Pisa – NI.LA. – Affitti, vendite, valutazioni.

L’accettazione tacita dell’eredità

Ricevere qualcosa in dono rende felice ogni persona.

Un regalo è pensato, scelto, destinato, e donarlo non può che entusiasmare sia chi lo consegna, sia chi lo riceve.

Purtroppo non si può dire lo stesso in relazione ad una casa che si riceve in eredità: entrano in campo determinati sentimenti e questi il più delle volte rattristano e incupiscono chi si trova a gestire l’immobile. Il più delle volte si è impreparati, non si sa da che parte iniziare e nemmeno quale sia la scelta più consona.

E, proprio per questi motivi, è bene affidarsi a professionisti esperti, in grado non solo di valutare oggettivamente la situazione dell’immobile, ma anche di consigliare e suggerire al cliente la strada giusta da percorrere, così da raggiungere il migliore dei risultati sia per quanto riguarda gli appartamenti in affitto, sia in relazione ad appartamenti in vendita a Pisa.

L’Agenzia Immobiliare Ni.La. operante a Pisa dal 2010 non è una semplice agenzia immobiliare ma un centro casa a 360 gradi, infatti, oltre ad occuparsi di assistere i propri clienti sul mercato immobiliare, ha creato un centro polifunzionale per la gestione dei loro immobili il quale, attraverso una fitta rete di collaboratori, è in grado di prendersi cura non solo di case ma anche di negozi, garage e tutto quello che rientra nella locazione e vendita immobiliare a Pisa e dintorni.

Per i clienti che sono entrati in possesso di un immobile per via ereditaria, nei prossimi paragrafi verrà esposta una breve ma dettagliata guida in merito all’accettazione tacita dell’eredità. Nell’augurarvi una buona lettura vi facciamo presente che qualora doveste avere dubbi su detta argomentazione, lo staff di Agenzia Immobiliare Ni.La. è sempre disponibile all’approfondimento e al raffronto non solo con i clienti ma anche con gli altri colleghi del settore.

Piccolo sunto generale sull’eredità

Innanzitutto è necessario conoscere l’esatto significato di eredità: in diritto, è il patrimonio ereditario che una persona passa ad un altro soggetto per successione a causa di morte.

Colui che riceve l’eredità, quindi, può scegliere se accettare o meno questo patrimonio.

È bene sapere che, nel patrimonio del defunto non rientrano solo le attività (quindi i denari e le case) ma anche le sue passività, cioè i debiti.

Quindi, nel caso in cui si decidesse di non accettare il patrimonio, in quanto non si vuole entrare in possesso dei beni o qualora risultasse essere palese che all’interno dell’asse ereditario vi siano sostanziose passività, occorrerà presentare una rinuncia all’eredità presso il Tribunale del luogo in cui il de cuius (cioè la persona venuta a mancare) aveva la residenza, entro tre mesi dalla sua morte.

Qualora, invece, si intendesse accettare l’eredità, l’art. 470 del codice civile indica due diverse modalità:
– l’accettazione con beneficio di inventario: prevista nell’ipotesi in cui non si conosca l’esatta conformazione dell’asse ereditario; coloro che succedono alla persona premorta possono scegliere quest’opzione per verificare le eventuali passività e attività contenute in esso e poi decidere se accettare o meno l’eredità.

– l’accettazione pura e semplice, detta anche accettazione tacita.

Cosa si intende per accettazione tacita dell’eredità?
L’art. 474 del codice civile prevede che l’accettazione dell’eredità possa avvenire in modo espresso o tacito.

La modalità dell’accettazione espressa è quella che prevede la redazione di un atto pubblico o di una scrittura privata al cui interno viene espressamente dichiarato, da chi eredita, la sua espressa volontà di accettare ciò che il de cuius ha lasciato. L’accettazione tacita, invece, prevede che chi eredita compia una determinata azione che faccia supporre che il chiamato all’eredità voglia entrare in possesso di quanto presente nell’asse ereditario. Ad esempio, abitando la casa del de cuius, utilizzando la sua auto o eseguendo pagamenti con il denaro dello stesso.

Quali sono i requisiti richiesti dalla legge?

Affinchè ci sia un’accettazione dell’eredità in maniera tacita devono sussistere due requisiti:

1) la consapevolezza da parte del chiamato all’eredità che i beni rientranti nell’asse ereditario siano a sua disposizione;

2) il compimento di un atto da parte del chiamato all’eredità che faccia presupporre la volontà di accettare.

Quali sono i comportamenti che fanno presupporre che il chiamato sia intenzionato ad accettare l’eredità del de cuius?

Prima di ogni altra cosa bisogna avere la consapevolezza della morte della persona che lascia l’eredità.

A seguito di questa, se si pongono in essere determinati comportamenti che facciano necessariamente ipotizzare che il chiamato all’eredità stia consapevolmente utilizzando i beni del defunto, per legge, si avrà una chiara e obiettiva accettazione dell’eredità in questione.

Purtroppo, però, non tutti sanno che questi comportamenti comportano anche l’accettazione delle eventuali passività lasciate dal defunto: quindi se dovessero risultare dei debiti, a seguito dell’accettazione tacita, il chiamato all’eredità si vedrà costretto a sopportare i pagamenti che sarebbero spettati alla persona che non è più in vita.

Quali sono i principali atti che fanno presupporre un’accettazione tacita dell’eredità?

Alcune sentenze della Corte di Cassazione hanno stabilito che rientrano nei casi di accettazione tacita dell’eredità del de cuius la vendita e la locazione di immobili di proprietà del defunto e gli eventuali pagamenti effettuati con denaro prelevato dall’asse ereditario.

Quali sono gli atti da compiere quando si riceve in eredità una casa?

Quando una persona a noi cara viene a mancare, ci si ritrova sempre impreparati e in balia delle emozioni e, il più delle volte, non si sa da che parte iniziare.

Innanzitutto, occorre sapere che la successione ereditaria viene aperta alla data della morte e da detto momento decorre il termine di 12 mesi entro il quale gli eredi devono presentare la dichiarazione di successione che può essere svolta o presso un CAF o presso uno studio notarile.

Se l’asse ereditario è costituito da una determinata somma di denaro e da immobili, si renderà necessaria la presentazione della dichiarazione di successione, cosa che può evitarsi se la persona non possedeva immobili o denaro.

L’accettazione tacita dell’eredità comporta, ai sensi dell’art. 2648, comma 3, del codice civile, la trascrizione della stessa, presso i pubblici registri, per la cui cura occorre rivolgersi ad un notaio.

Quando si riceve in eredità una casa, come si procede alla sua locazione o vendita?

In primo luogo, per quanto riguarda la scelta se mettere degli appartamenti in affitto oppure se disporre direttamente la vendita di case a Pisa, qualora questi beni siano stati ricevuti attraverso un’eredità, si consiglia, preliminarmente, di porre in essere tutte le verifiche in relazione alla loro documentazione.

Si rammenta, infatti, che il promissario acquirente, all’atto della sottoscrizione del preliminare di compravendita, è tenuto al versamento di una caparra e sia lui, sia il venditore sono obbligati a rispettare i termini previsti all’interno di questo contratto, ivi compresa la scadenza indicata per la stipula del contratto definitivo.

Pertanto, se dalla documentazione necessaria non dovesse risultare la presenza della dichiarazione di accettazione della eredità i tempi per la stipulazione del contratto andrebbero sicuramente ad allungarsi e questo potrebbe comportare la rinuncia all’acquisto da parte del promissario acquirente, il quale potrebbe pure pretendere in restituzione un importo pari al doppio del prezzo versato a titolo di caparra confirmatoria.

Questo è uno dei tanti motivi che deve indurre i venditori o i locatori di immobili ad affidarsi a persone competenti, professionali e soprattutto sempre aggiornate sulla materia immobiliare: L’agenzia Immobiliare Ni.La. immobiliare di  Pisa è una realtà giovane e dinamica, che con grande motivazione assiste i propri clienti sotto ogni aspetto.