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Stufa a pellet e condominio

Stufa a pellet e condominio

Se abitate in un condominio e non sapete se sia possibile o meno installare una stufa a pellet, non disperate: questo articolo fa proprio a caso vostro. In questa guida illustreremo tutte le norme da tenere a mente prima di procedere con l’installazione di una stufa a pellet in un condominio e quali possono essere i suoi vantaggi.

Stufa a pellet in un condominio: cosa considerare

Tra le prime cose da tenere a mente quando si desidera installare una stufa a pellet ma si abita in un condominio, vi è sicuramente lo scarico dei fumi. Questa è una delle cose più importanti da considerare, in quanto un corretto smaltimento dei fumi è fondamentale per preservare la sicurezza e la salute degli abitanti del condominio.
Successivamente, è bene informarsi sulle normative emanate dallo stesso condominio e sulla possibilità di realizzare una canna fumaria: questo elemento è indispensabile affinché la stufa a pellet funzioni egregiamente e lo scarico dei fumi avvenga in maniera corretta. Inoltre, non è più possibile installare una stufa a pellet in un condominio senza la canna fumaria che garantisca l’eliminazione dei fumi e delle sostanze tossiche.

Stufa a pellet in un condominio: i vantaggi

La stufa a pellet rappresenta senza dubbio uno dei migliori sistemi di riscaldamento esistenti, e uno dei principali tra quelli più ecologici. Le stufe a pellet, infatti, dispongono di un ottimo rapporto qualità/prezzo, e il loro combustibile (ovvero il pellet) non è tossico o inquinante. Inoltre, offre una resa in calore pari a circa il 90% in più rispetto a qualsiasi altra fonte di riscaldamento in commercio. I fumi che vengono prodotti dalla stufa a pellet convergono direttamente attraverso la canna fumaria.
Un altro dei vantaggi principali che si possono trarre dall’acquisto di una stufa a pellet, è sicuramente la semplicità dell’installazione dei tubi di scarico, che non richiedono un faticoso impegno.

Stufa a pellet in un condominio: scarico dei fumi

Come anticipato, lo scarico dei fumi è fondamentale per garantire il buon funzionamento della stufa e per eliminare le sostanze tossiche dall’interno della casa. La struttura di un impianto di scarico ha:

– alcuni tratti rettilinei con una pendenza del 3 e 5%;

– alcuni tratti curvi;

– un tubo per l’uscita dei fumi dal diametro di 8 centimetri;

– un tubo per la canna fumaria dal diametro di 10 centimetri.

Per legge, inoltre, non è possibile realizzare un sistema per lo scarico dei fumi da parete dal 2013. Come abbiamo anticipato, non è nemmeno possibile installare la stufa a pellet senza la canna fumaria. Il motivo è molto semplice: oltre a essere illegale, questa è una pratica anche molto pericolosa, in quanto rende l’aria tossica e danneggia la salute dei vicini e del proprietario della casa.
Tuttavia, installare una stufa a pellet in un condominio richiede il consiglio di un esperto affinché il sistema sia a norma e possa essere approvato dal Comune.

Stufa a pellet in un condominio: la canna fumaria

L’installazione della canna fumaria può avvenire sia all’esterno che all’interno della casa, ma deve essere rivestita con uno strato in muratura oppure in acciaio inossidabile.
I vincoli che riguardano l’avere una canna fumaria in un condominio sono diversi. Per prima cosa, è necessario leggere attentamente il regolamento che riguarda il condominio, assicurandosi che non sia presente nessun divieto riguardo l’installazione della canna fumaria.
Successivamente, è bene esaminare con attenzione anche le norme emesse dal comune o dal vicinato. Ad esempio, la normativa UNI 10683 afferma che i fumi di scarico delle stufe a pellet debbano essere eliminati ciascuno per mezzo del suo impianto di scarico.
Per esempio, se in un condominio ci sono più stufe a pellet, è necessario che le canne fumarie sul tetto siano collocate a 50 centimetri, o più, l’una dall’altra.

Stufa a pellet in un condominio: le norme

Per quanto riguarda i vincoli e le norme inerenti alla presenza di una stufa a pellet in un condominio, è necessario sapere che la norma UNI 10683/2012 indica in che modo è possibile installare una stufa, un caminetto oppure delle termocucine. In particolare, è bene sapere che questa norma impone di eliminare lo scarico dei fumi direttamente dal tetto, in un modo ben preciso, che deve rispettare la distanza dai balconi e dalle finestre. Ad esempio, la canna fumaria deve essere isolata e realizzata con un materiale isolante, resistente al peso e alla temperatura. Inoltre, non deve essere collocata nelle vicinanze di prodotti o strumenti infiammabili, e la sua forma deve essere rettangolare (con un rapporto tra i lati di 1,5).
Ancora, la UNI 10683 afferma che il tubo attraverso il quale verrà eliminato il fumo deve far sì che la canna fumaria e il generatore non entrino in contatto.
Infine, per evitare che il fumo sia pericoloso per i proprietari della casa e per i vicini, è bene che la stufa a pellet sia dotata di una ventola che converga le sostanze tossiche direttamente all’esterno dell’edificio.
Dunque, se non avete la possibilità di installare la canna fumaria direttamente sul tetto, le soluzioni possibili sono due:

– per prima cosa, potrete installarne una all’interno del condominio, ma questa dovrà disporre di una foratura per i solai;

– ancora, potrete collocarla direttamente all’esterno del vostro appartamento, tenendo sempre a mente le distanze di sicurezza e le finestre dei vicini.

Stufa a pellet in un condominio: la documentazione

Per l’installazione della vostra stufa a pellet dovrete necessariamente presentare la domanda al Comune, con l’apposita documentazione. Per questo vi servirà l’ausilio e il parere di un tecnico, che avrà il compito di realizzare i grafici e le relazioni.