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Ti dono una casa: La differenza tra donazione immobiliare diretta e indiretta

Donazione Immobiliare

Cosa si intende per donazione immobiliare

Un dono è qualcosa di unico, rende felice qualsiasi persona. E se parliamo di un immobile, il regalo diventa una vera e propria donazione. L’immobiliare Ni.La a Pisa è l’eccellenza per case in vendita e appartamenti in affitto. Se per esempio, hai un figlio che ha deciso di trasferirsi per studio o per lavoro e hai deciso di donare un immobile che hai acquistato precedentemente, affidati ai professionisti del settore dell’Agenzia Immobiliare Ni.La. di Pisa e scopri tutti i vantaggi della donazione. Il donatario, beneficiario della donazione, può, però, anche non essere figlio o parente stretto. Il donante rappresenta, invece, colui che trasferisce la proprietà o il bene in questione. Vediamo nello specifico cosa si intende per donazione e la distinzione tra donazione immobiliare diretta e indiretta.

Donazione di un immobile: cosa si intende?

Che sia per motivi di affetto, ringraziamento o di un vero e proprio regalo, la donazione riguarda qualsiasi bene cedibile: beni immobili e mobili o somme di denaro. In ambito immobiliare, la donazione di un immobile permette di cedere una proprietà o altri diritti ad esso legati (usufrutto, diritto di abitazione) senza prevedere un compenso. La donazione, a volte più vantaggiosa dell’atto di vendita di una casa, non prevede pagamento in denaro o prestazioni di qualsiasi genere in cambio. In altri termini, si può considerare un regalo a tutti gli effetti. L’Agenzia Immobiliare Ni.La. di Pisa , attiva dal 2010 nel settore immobiliare a Pisa e dintorni, può aiutarti nel migliore dei modi a svolgere tutte le operazioni burocratiche relative ad una donazione. La donazione si avvia con un contratto che, in maniera unilaterale, va a profitto del donatario. Il fondamento di questo contratto è l’animus donandi, ovvero un atto di liberalità. Proprio per la gratuità del contratto, la donazione è valida solo se effettuata con un atto pubblico notarile, pena la nullità. Il donante, in più, può fissare delle clausole entro le quali la donazione resta valida e in vigore: se il donatario non le rispetta, la donazione non ha più valore. In questo caso, il donante può chiedere la revoca della donazione e la restituzione del bene. Esistono due casi in cui questo può avvenire: 1. Revoca per ingratitudine: il donatario ha agito contro la vita, il patrimonio o la dignità del donante e/o dei suoi familiari. 2. Revoca per sopravvenienza di figli: il donante stesso scopre, in seguito, di avere figli o altri eredi legittimi.
Hai una casa in vendita a Pisa? Hai bisogno di una mano per la donazione della tua casa a Pisa? L’agenzia Immobiliare Ni.La, operativa a Pisa e provincia, si occupa a 360° della gestione di immobili con un comparto polifunzionale e un importante impiego di risorse dedicate per la locazione e vendita di case a Pisa, uffici, negozi, garage, immobili.

Donazione diretta: cosa disciplina il Codice Civile?

La donazione diretta, sancita dall’articolo 769 del Codice Civile, è definita: “La donazione è il contratto col quale, per spirito di liberalità, una parte arricchisce l’altra, disponendo a favore di questa di un suo diritto o assumendo verso la stessa una obbligazione”. L’atto pubblico per la donazione diretta prevede la stipula dell’atto in presenza di un notaio e di due testimoni. Una volta controllate le planimetrie, i documenti catastali ed ipotecari, può completare la trascrizione e registrazione ufficiale del contratto di donazione. Il notaio, validando l’atto, rende possibile la donazione.

Donazione indiretta di un immobile

La donazione indiretta di un immobile prevede, lo stesso, il trasferimento di un bene dal donante al donatario e l’esempio più classico è l’acquisto di un immobile da destinare ai figli. Se hai un immobile a Pisa e hai un figlio deciso a vivere fuori dall’abitazione familiare, la donazione indiretta permette ai genitori di partecipare alla spesa complessiva per l’acquisto della casa. Basta, cioè, trasferire direttamente i soldi necessari per l’acquisto attraverso un bonifico con una causale specifica oppure pagare direttamente la cifra totale pur intestando la casa ad un’altra persona. La donazione indiretta è citata dagli articoli 737 e 809 del Codice Civile. Nello specifico, l’articolo 809 del Codice Civile individua effetti economici paragonabili a quelli indicati da un atto di donazione. Tuttavia, una donazione indiretta prevede il raggiungimento della donazione seguendo una procedura diversa e, quindi, un risparmio: non è previsto l’atto stipulato dal notaio e la presenza di due testimoni.

Costi e benefici di una donazione

L’atto di donazione diretta presenta alcuni costi. Le spese da considerare sono: la parcella del notaio, le tasse. Entrambe variano in base alla rendita catastale di un immobile, alla categoria e all’ubicazione e il tariffario specifico del professionista. Le imposte da considerare e le tasse da versare sono: l’imposta di bollo, di registro, eventualmente quella ipotecaria, catastale e l’imposta di donazione compresa tra il 4% e l’8% in base al grado di parentela tra donante e donatario.

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